OGGI PARLIAMO DI

contraccezione, gravidanza, menopausa

Gravidanza a 40 anni: tutto quello che devi sapere

20 luglio 2017

L’età della maternità

Nei paesi occidentali e soprattutto in Italia l’età della prima gravidanza si è spostata oltre i 30 e i 40 anni, per ragioni di tipo sociale ed economico. Questo trend è sintomo di due situazioni antitetiche: da un lato la donna ha conquistato la possibilità di decidere e pianificare la sua vita, dall’altro è anche un segnale di alcune scelte imposte dalla crisi economica. La scienza, dal canto suo, ci ha permesso di spostare sempre più in là l’età della prima gravidanza grazie alle tecniche di fecondazione assistita.

Un figlio a 40 anni: la fertilità

Cosa deve sapere una donna che intende avere il primo figlio a 40 anni e oltre?

Innanzitutto ci deve essere la consapevolezza che potrebbe essere più complicato restare incinte. La fertilità della donna cambia e diminuisce nel corso degli anni ed è compromessa già dalle prime irregolarità premenopausa: ma non solo. Con il passare del tempo e dei cicli mestruali si riducono irreversibilmente la quantità e la qualità degli ovociti presenti nelle ovaie. La quantità di ovociti alla nascita è pari a 1-2 milioni e scende a 300-500 mila durante l’adolescenza.

Età e fertilità

Le età critiche per la fertilità femminile sono 32 e 37 anni. A 32 anni si nota un primo calo nella fecondità che va di pari passo con l’aumento del rischio di aborto spontaneo e di rischi per la salute di madre e nascituro.

Il secondo passaggio è più rapido: a 37 anni restano 25 mila ovociti che continuano a diminuire. A quell’età si assiste anche a un aumento nel sangue dell’ormone follicolo stimolante FSH.

Inoltre, anche la fertilità maschile tende a diminuire oltre i 30-40 anni. Si è studiato infine anche il ruolo del comportamento sessuale dal punto di vista statistico: la frequenza dei rapporti sessuali tende a diminuire con l’età e lo stress per la ricerca di una gravidanza desiderata rischia di peggiorare la situazione.

La salute della madre

In buona parte dei casi le gravidanze iniziano e procedono senza troppi problemi, con la nascita di un bambino sano e senza complicanze per la madre. In alcuni casi, tuttavia, le cose non vanno così bene e i rischi collegati alla gravidanza – presenti anche in età giovanile – sono più frequenti. 

La salute della madre è un buon “termometro” per capire quanto il rischio sia alto. Una donna con uno stile di vita sano e un peso normale avrà più chance di portare a termine la gravidanza con successo rispetto a una donna sovrappeso, obesa e con malattie croniche come il diabete.

I rischi per il nascituro

Nelle prime due settimane di gravidanza è frequente l’aborto spontaneo, con un rischio che aumenta con l’età della madre. Si passa dal 9-17% delle donne tra i 20 e i 30 anni fino al 40% per le quarantenni.

È noto che aumenta anche il rischio di anomalie cromosomiche: la più conosciuta è la sindrome di Down o trisomia 21. A 20 anni si ha un caso ogni 1500; a 40 si ha un caso ogni 100. Esistono tuttavia test di screening per valutare il rischio individuale di concepire un bambino con la trisomia 21 e una serie di esami nel corso della gravidanza per capire come sta il bambino.  

Tra gli altri rischi che aumentano con l’età, ricordiamo:

  • parto prematuro
  • riduzione della crescita fetale
  • peso ridotto alla nascita
  • distacco della placenta
  • morte in utero

I rischi per la mamma

Anche la salute della futura mamma può essere messa a rischio da una gravidanza in età avanzata. La madre può andare incontro a:

  • diabete gestazionale;
  • placenta previa;
  • emorragia post-partum;
  • preeclampsia;
  • mortalità.

Per quanto riguarda la mortalità della madre al parto, i casi sotto i 35 anni sono 6 su 100 mila; sopra i 45 anni si passa a 60 su 100 mila. Il rischio – sebbene basso, come si evince dai numeri – aumenta di dieci volte all’aumentare dell’età.

La gravidanza sopra i 40 anni deve essere quindi valutata attentamente in base al proprio stato di salute, scegliendo con consapevolezza e in modo informato, in base ai rischi maggiori ai quali si va incontro.

Fonti:

ISS Età femminile e declino della fertilità.

http://www.iss.it/binary/rpma/cont/parere.pdf

Riv. It. Ost. Gin. - 2008 - Num. 19. Gravidanza oltre i 40 anni: rischi materni

http://win.mnlpublimed.com/public/0819A07.pdf

Condividi l'articolo
Leggi anche di: salute gravidanza