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contraccezione, gravidanza, menopausa

Cos’è il ciclo mestruale e perché si manifesta?

28 settembre 2016

Il ciclo mestruale è un processo fisiologico con cui la donna convive dalla pubertà (8-12 anni) alla menopausa (45-50 anni). In questo contesto ci si trova a parlare di ciclo ovarico e di ciclo uterino, la cui manifestazione ultima, a cadenza mensile, è visibile sotto forma di perdite di sangue spesso accompagnate da dolori.

Dalla comparsa della prima mestruazione, ogni mese il corpo femminile si prepara spontaneamente alla gravidanza, se questa non si verifica (cioè se l’ovulo non viene fecondato dallo spermatozoo tramite un rapporto sessuale) compare una nuova mestruazione: è il momento in cui il corpo espelle il tessuto che ha predisposto per accogliere la gravidanza.

Un ciclo mestruale definito normale ha durata di 28 giorni, ma non sono rari i casi di ciclo irregolare.

Cosa succede durante il ciclo mestruale?

Durante il ciclo mestruale l'endometrio, una mucosa che ricopre l’utero, si modifica aumentando il suo spessore. L’inspessimento dell’endometrio ha la funzione di accogliere l’ovulo fecondato affinché possa avere inizio una gravidanza.

Quando l’ovulo non viene fecondato l’endometrio reagisce sfaldandosi e i tessuti che si staccano vengono espulsi attraverso la vagina. Questo processo produce il sanguinamento caratteristico della mestruazione.

Il calcolo del ciclo mestruale attraverso 5 fasi

Il ciclo mestruale dura in media 28 giorni. Il conto parte dal primo giorno di flusso mestruale e si conclude il giorno precedete alla sua ricomparsa il mese successivo. È possibile suddividere il ciclo mestruale (ciclo uterino) in 5 fasi:

  • Fase mestruale che va dal 1° al 5° giorno: i residui dell’endometrio misti al sangue vengono espulsi dal corpo;
  • Fase proliferativa che va dal 6° al 14° giorno: l’endometrio si ricostituisce, la parte più esterna della vagina si prepara a ricevere gli spermatozoi inspessendosi e vengono prodotti gli estrogeni in gran quantità (ormoni sessuali femminili);
  • Fase ovulatoria che va dal 14° al 16° giorno: l’ovaio espelle l’ovulo che è pronto per essere fecondato dagli spermatozoi per dare inizio alla gravidanza (tale fase è conosciuta anche come periodo di fertilità femminile);
  • Fase secretiva iniziale che va dal 16° al 23° giorno: l’endometrio raggiunge il massimo dello spessore, invece lo strato più esterno della vagina inizia ad assottigliarsi;
  • Fase secretiva tardiva che va dal 24° al 28° giorno: cala la produzione di ormoni e l’endometrio inizia a sfaldarsi.

Alla fine di questa ultima fase ha inizio un nuovo ciclo con la mestruazione e ricomincia il calcolo del ciclo mestruale.

Alterazioni del ciclo mestruale: il ciclo irregolare

Il ciclo mestruale con durata di 28 giorni esatti è definito come ciclo normale, tuttavia si possono avere cicli mestruali che durano più o meno rispetto alla normalità o completamente assenti. Il ciclo mestruale con durata variabile tra i 21 e i 35 giorni, sebbene non rientri nella normalità, non costituisce una problematica se si manifesta costantemente negli stessi intervalli di tempo.

Le cause del ciclo irregolare sono legate a fattori ambientali come:

  • L’assunzione di farmaci;
  • La perdita importante di peso in un tempo breve;
  • Lo stress;
  • L’eccessiva attività fisica;
  • Gli sbalzi ormonali (tipici della pubertà e della fase che precede la menopausa).

Assenza di mestruazioni: l’amenorrea

L’assenza di mestruazioni è indice di un ciclo mestruale incompiuto: questa condizione prende il nome di amenorrea. La gravidanza è una delle cause che determina l’assenza di mestruazioni: in questo caso l’endometrio ha accolto un ovulo fecondato e non ha inizio il processo di necrosi e sfaldamento che genera la fase mestruale del ciclo.

Qualora la mancanza di mestruazioni per uno o più cicli non sia dovuta alla gravidanza, si è davanti a indizi patologici. Si parla di amenorrea patologica quando il ciclo mestruale non si compie per più di sei mesi oppure le prime mestruazioni non arrivano dopo i 16 anni di età, laddove i caratteri sessuali secondari siano normalmente sviluppati.

Contestualmente all’assenza di mestruazioni i sintomi principali dell’amenorrea possono presentarsi in maniera più o meno sfumata:

  • Acne cutanea;
  • Disturbi alla vista;
  • Eccessiva peluria sul viso;
  • Perdita di capelli;
  • Dolore pelvico;
  • Secrezione lattea dal capezzolo;
  • Mal di testa frequenti e prolungati.

Le cause dell’amenorrea posso essere le seguenti:

  • Drastico e veloce dimagrimento e disturbi del comportamento alimentare;
  • Elevato sforzo fisico;
  • Interruzione della pillola anticoncezionale dopo un’assunzione prolungata;
  • Malformazioni dell’utero e/o della vagina;
  • Allattamento al seno e gravidanza;
  • Patologie a qualsiasi livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio.

Dolori mestruali: la dismenorrea

I dolori mestruali affliggono gran parte delle donne durante la prima fase del ciclo mestruale, cioè durante la fase mestruale. Quando i dolori mestruali sono particolarmente intensi si parla di dismenorrea.

Durante la fase mestruale la muscolatura dell’utero si contrae per espellere i tessuti endometriali in disfacimento. Più sono forti le contrazioni uterine più sono forti i dolori mestruali.

La dismenorrea è caratterizzata dal susseguirsi di fitte dolorose spasmodiche e crampiformi al basso ventre che possono espandersi fino alla schiena o all’interno cosce.

Altri sintomi che possono accompagnare la dismenorrea sono:

  • Mal di schiena;
  • Sbalzi d’umore e nervosismo;
  • Stanchezza e spossatezza;
  • Nausea;
  • Diarrea;
  • Dolore mammario;
  • Giramenti di testa e talvolta svenimenti.

Cause dei dolori mestruali: dismenorrea primaria e secondaria

I dolori mestruali si suddividono in due categorie che differiscono sulla base delle cause: si parla di dismenorrea primaria e dismenorrea secondaria.

  • Dismenorrea primaria: questo caso è il più frequente. I dolori mestruali legati alla dismenorrea primaria raggiungono il picco della massima frequenza tra i 16 e i 17 anni di età della donna e si attenuano successivamente, talvolta scomparendo dopo la prima gravidanza; i dolori durano per i primi 2-3 giorni durante la fase delle mestruazioni
  • Dismenorrea secondaria: questo caso è meno frequente. I dolori mestruali sono causa e conseguenza di anomalie fisiche riguardanti alterazioni dell’apparato genitale; può insorgere improvvisamente; i dolori durano per l’intero periodo mestruale e talvolta persistono anche successivamente alla fine della mestruazione.

Sindrome premestruale

La sindrome premestruale e un disturbo psico-fisico che affligge spesso le donne durante la fase secretiva tardiva (quella che va dal 24° al 28° giorno del ciclo mestruale). Circa il 70% delle donne accusa fastidi che precedono e preannunciano la fase mestruale del ciclo. I disturbi più frequenti che contraddistinguono la sindrome premestruale sono:

  • Seno e addome gonfio;
  • Crampi alle gambe;
  • Mal di testa;
  • Irritabilità e depressione.

Data l’eterogeneità dei sintomi della sindrome premestruale (nei casi in cui i disturbi siano lievi e non invalidanti) sono consigliate attività come lo yoga e altre tecniche di rilassamento, l’assunzione di calcio, magnesio o di vitamina B6.

Il ciclo mestruale racconta molto della salute di una donna. Per questa ragione bisognerebbe prestare attenzione al calcolo del ciclo mestruale, per rendersi conto se vi siano irregolarità, ed eventualmente rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Fonti:

  1. Stress, quality of life and physical activity in women with varying degrees of premenstrual symptomatology - Lustyk MK, Widman L, Paschane A, Ecker E.Women Health. 2004.
  2. Ansia, sindrome premestruale e disturbi ginecologici - Menditto A, Menditto P., Carocci Editore, Roma, 2009.
  3. Manuale di Ginecologia ed Ostetricia - Bolis, Editore: Edises , Edizione: 2011.
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